homepage

 

Pagina iniziale

chi siamo

Lavori importanti

Impianti elettrici realizzati

Impianti antifulmine realizzati

Impianti antifulmine Domande Frequenti

Servizi

ISO-9001

Attestazione SOA

Referenze

Download

Contatti

seguici
        

PROGETTAZIONE IMPIANTI ANTIFULMINE

Un impianto antifulmine è composto da :
- un impianto di protezione esterno (isolato o non isolato)
- un impianto di protezione interno

L'impianto esterno ha lo scopo di:
a) intercettare i fulmini diretti sulla struttura (con un sistema di captatori)
b) condurre a terra senza danni la corrente di fulmine (con un sistema di calate)
c) disperdere a terra la corrente di fulmine (con un sistema di dispersori)

L'impianto interno ha lo scopo di prevenire le scariche pericolose nella struttura utilizzando connessioni equipotenziali o distanze di sicurezza (e quindi isolamento elettrico) tra i componenti dell' LPS esterno ed altri elementi metallici interni alla struttura.

La progettazione delle misure di protezione contro i fulmini viene eseguita in conformità alle norme:

- 62305/3 (CEI 81-10/3) relativamente al danno materiale e pericolo
  per le persone.

- 62305/4 (CEI 81-10/4) relativamente agli impianti elettrici ed
  elettronici


Nella figura accanto è riportato lo schema di un impianto esterno

Schema LPS

IMPIANTO ESTERNO

a) Sistema di Captatori

La probabilità che un fulmine penetri in una struttura è considerevolmente ridotta dalla presenza di un sistema di captatori opportunamente progettato.

Il sistema di captatori può essere cosituito da una qualsivoglia combinazione dei seguenti elementi:
- Aste.
- Conduttori disposti in modo da formare maglie.
- Funi sospese alle estremità.

I componenti del sistema di captatori devono essere posizionati con i seguenti metodi:
- metodo dell'angolo di protezione.
- metodo della maglia.
- metodo della sfera rotolante.

E' ammesso l'utilizzo di componenti naturali a patto che siano realizzate in accordo alla parte 3 della norma 81-10.

b) Sistema di Calate

Al fine di ridurre la probabilità che la corrente di fulmine che fluisce nell'impianto di protezione provochi danno, le calate devono essere disposte in modo che dal punto di impatto a terra:
- esistano più percorsi paralleli per la corrente
- le lunghezze dei percorsi della corrente siano ridotte al minimo
- le connessioni equipotenziali alle parti conduttrici della struttura siano realizzate in accordo alla parte 3 della norma 81-10

Le calate devono costituire, per quanto possibile, la continuazione diretta del sistema di captatori e assicurare il più breve e diretto percorso fino a terra.

E' ammesso l'utilizzo di componenti naturali a patto che siano realizzate in accordo alla parte 3 della norma 81-10.

c) Sistema di Dispersori

Per la dispersione della corrente di fulmine nel terreno senza provocare sovratensioni pericolose, i parametri più importanti sono la forma e le dimensioni del dispersore, nel senso che è da preferire il sistema di dispersori il più esteso possibile.
Per la protezione contro i fulmini è necessario avere un dispersore unico adatto per tutti gli scopi (dispersione a terra della corrente di fulmine, protezione contro i contatti indiretti, protezione impianti telefonici, ecc.). Pertanto se esistono dei dispersori differenti per i diversi impianti, devono essere interconnessi come prescritto dalla norma 81-10.

Possono essere utilizzati 2 tipi di dispersori:
- Tipo A, che comprende elemtni orizzontali o verticali, installati all'esterno della struttura da proteggere e collegati a ciascuna calata.
- Tipo B, che può essere costituito sia dal dispersore ad anello esterno alla struttura in cottato col suolo per almeno l'80% della sua lunghezza totale, sia il dispersore di fondazione.

E' ammesso l'utilizzo di componenti naturali a patto che siano realizzate in accordo alla parte 3 della norma 81-10.

IMPIANTO INTERNO

Connessioni equipotenziali

Per evitare il verificarsi di scariche pericolose all'interno della struttura da proteggere durante il passaggio della corrente di fulmine sull'impianto esterno, è necessario collegare all'impianto stesso tutte le masse metalliche poste ad una distanza inferiore alla distanza di sicurezza.

La equipotenzializzazione e ottenuta connettendo l'impianto esterno:
- alle parti strutturali metalliche
- ai corpi metallici
- agli impianti interni
- ai corpi metallici esterni e linee connesse alla struttura

I mezzi di connessione possono essere:
- i conduttori equipotenziali.
- limitatori di sovratensioni (SPD), quando non è possibile l'impiego di conduttori equipotenziali.

Isolamento elettrico dell'impianto esterno

L'isolamento elettrico tra i captatori, o le calate da una parte ed i corpi metallici interni, gli impianti elettrici, di telecomunicazione e di segnale dall'altra, può essere ottenuto mantenendo una distanza superiore a quella di sicurezza tra le parti.


La nostra Azienda, da sempre leader nel campo degli impianti antifulmine, è in grado di seguire l'intero percorso di Progettazione, Installazione e Manutenzione.


Contattaci per un preventivo



CSQ

IQNET

“La folgore segue disarmata la via che l'uomo ad essa impone”

(ING. B. DALLE MOLLE - 1880)

 

logoncs.jpg

OS30 CLASSIFICA III

logologo.gif